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Alla conquista del mondo

La patente della Nanotecnologia DFI viene registrata il 12 Giugno 2001, nel US Patent and Trademark Office. In 7 anni sono state rilasciate licenze industriali e di distribuzione in USA, Canada, Messico, America Latina, Europa, Australia e Nuova Zelanda, Medio Oriente, India, Corea del Sud e Sud Africa con un'espansione graduale in altre aree continentali in via di sviluppo.

Riconoscimento al merito

Nel 1996, l'esclusivo processo di deposizione di vapore, che precede la nanotecnologia Diamon-Fusion® su vetro impiantato, viene proclamato “Prodotto innovativo dell’anno” dalle più prestigiose riviste specializzate del settore "bagni e cucine".

Nel nome una garanzia

La denominazione “DIAMON”, dalla parola DIAMANTE (l’inglese diamond), è stata scelta per indicare le analogie tra la purezza cristallina e la durezza di questa pietra con la brillantezza e la resistenza che contraddistingue le superfici trattate con Diamon-Fusion®.
Il termine FUSION, fusione, indica la mescolanza di diversi elementi in un´unitá. Allo stesso modo, quando una superficie come il vetro entra in contatto con il Processo Diamon Fusion® diventa un'altra, perfezionata nell'aspetto e nei requisiti tecnici.

A prova di microscopio

La superficie di un vetro comune, in apparenza liscia, vista al microscopio appare come una catena montuosa estesa su tutta la sua superficie, con rilievi irregolari intercalati da valli più o meno profonde. Sono appunto queste irregolarità la causa del trattenimento di acqua e sostanze inquinanti o corrosive che usurano il vetro (o altre superfici ci di materiali silicei) in tempi relativamente brevi.
Il trattamento Diamon-Fusion® crea un collegamento covalente con la struttura molecolare del vetro, originando uno strato superficiale che si presenta liscio e compatto anche visto attraverso la lente, in scala microscopica.

L'azione abrasiva

La cura o il mantenimento di una superficie trattata con Diamon-Fusion® varia in funzione dell' applicazione (tipo di superficie, localizzazione, esposizione) e dell'usura (abrasione) a cui è soggetto il materiale. L'abrasione può essere di tipo meccanico (per esempio quella prodotta dal tergicristalli della macchina) o ambientale (azione delle polveri trasportate dal vento). Cosí, la superficie di una struttura architettonica esposta all'aggressione climatica, necessita di un mantenimento piú intensivo rispetto a quella di un tavolo di granito posto al riparo tra le pareti di una cucina.

Primato di resistenza

Il collegamento covalente del trattamento Diamon-Fusion® è 10 volte più resistente di collegamenti che si fanno con ponti d’idrogeno, usati nelle coperture idrofobiche tradizionali.

Prove attendibili

Le prove di laboratorio per testare le proprietà acquisite dal vetro trattato con Diamon-Fusion®, sono state eseguite principalmente dal Dott. William C. La Course, professore di Scienza del vetro presso “Institute for Glass Science and Engineering at Alfred University of New York”, massima autorità in questo campo, che collabora anche con le più importanti industrie del vetro quali PPG e Kholer.

Eco-compatibile e non nocivo

La Nanotecnologia DFI si basa su un processo di deposizione sicuro e compatibile con l´ambiente. Accorti sistemi di neutralizzazione provvedono a rendere inerti gli ingredienti utilizzati.
Le componenti chimiche dei processi patentati sono state utilizzate e testate per 55 anni (dal 1945) dall'industria aeronautica in differenti applicazioni senza riscontrare alcun effetto cancerogeno per l'uomo.

Il toccasana per i lucernari

L´utilizzazione di lucernari nelle residenze é aumentata negli ultimi anni, con lo sfruttamento più razionale degli spazi sottotetto. Gli architetti pongono piú attenzione al loro design, particolarmente dopo l´apparizione nel mercato di vetri con caratteristiche speciali, in grado di controllare la temperatura, la luce e i raggi solari.
Il problema della pulizia dei lucernari, generato dalla difficoltá d´accesso, non era mai stato risolto. Diamon Fusion® è stata la soluzione tanto attesa. Se prima, le piogge lasciavano molti depositi sui vetri, ora, la terra accumulata, le deposizioni degli uccelli e le formazioni calcaree se ne vanno via con l´acqua, lasciando il lucernario pulito e luminoso.

Da non confondere

Il vetro chiamato "self-cleaning" è spesso considerato erroneamente assimilabile per caratteristiche e funzione ai nostri prodotti nanotecnologici. In realtà, consiste in una copertura idrofila con proprietá fotovoltaiche che viene fusa con il vetro ad altissima temperatura in fase di fabbricazione. La copertura idrofila reagisce con i raggi del sole e l´acqua (della pioggia o indotta). Pertanto, senza questi due elementi insieme, non può essere attivato il processo che libera il vetro dall'acqua e dallo sporco. Questo è il grande limite del "self-cleaning" rispetto alla nanotecnologia DFI, che non ha bisogno di condizioni particolari per essere attivata essendo la sua superficie già resa idrorepellente in fase di applicazione.
Inoltre, la copertura idrofila non puó essere applicata sui vetri già impiantati, poiché richiede una preparazione di tipo industriale.
In quanto al costo, risulta da 4 a 10 volte maggiore rispetto al vetro trattato con Diamon-Fusion®.


 

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